Coldwell Banker compie 120 anni: da San Francisco a Forte dei Marmi, una storia di fiducia che continua
Il 27 agosto 2026 Coldwell Banker compie 120 anni e questo traguardo ha tanto da raccontare, perché nel mercato immobiliare, dove i marchi nascono e scompaiono al ritmo dei cicli economici, arrivare a centoventi anni non è una questione di fortuna. È la prova che un modo di lavorare ha funzionato attraverso ogni epoca, ogni crisi e ogni trasformazione del mondo.
Come Coldwell Banker Global Luxury Forte dei Marmi, siamo orgogliosi di far parte di questa storia. E in un compleanno così speciale vale la pena raccontarla dall’inizio — perché il modo in cui questo brand è nato spiega, meglio di qualsiasi slogan, il modo in cui lavora ancora oggi.
San Francisco, 1906: nascere per proteggere chi compra casa
La storia comincia tra le macerie. Nell’aprile del 1906 un terremoto devastante, seguito da giorni di incendi, rase al suolo gran parte di San Francisco. Nella ricostruzione che seguì si scatenò una speculazione feroce: intermediari senza scrupoli approfittavano della disperazione delle famiglie per acquistare terreni e case a prezzi irrisori, rivendendoli con profitti enormi.
Fu in quel contesto che, il 27 agosto 1906, un giovane agente di nome Colbert Coldwell, al quale si unì pochi anni più tardi Benjamin Banker, fondò una società immobiliare costruita su un principio allora rivoluzionario: l’agente doveva lavorare nell’interesse del cliente, con onestà e trasparenza, e non approfittare di lui. Una compravendita corretta, a condizioni legittime, come diritto di tutti.
Centoventi anni dopo, quel principio ha un nome che il settore conosce bene: fiducia. Ed è ancora il fondamento di ogni incarico che riceviamo.
Da una città ferita a un network mondiale
Da quell’ufficio di San Francisco, Coldwell Banker è cresciuta fino a diventare il più longevo network immobiliare del mondo: oggi conta 3.000 uffici in 45 paesi e oltre 110.000 agenti, con una piattaforma di marketing internazionale capace di raggiungere più di 160 milioni di potenziali clienti. Nel segmento di pregio, il programma Coldwell Banker Global Luxury rappresenta le proprietà più esclusive del pianeta, da Beverly Hills a Dubai — e dalla Versilia.
In Italia il marchio è arrivato nel 2009, con l’idea di unire l’eccellenza del più antico franchising immobiliare americano alla qualità e all’unicità del Made in Italy. Lo scorso anno, in occasione dei 119 anni, avevamo ripercorso i valori e la visione che guidano il brand; quest’anno il traguardo tondo invita a guardare la storia intera — e a notare una simmetria che ci riguarda da vicino.
Da San Francisco a Forte dei Marmi: il cerchio del sogno americano
C’è qualcosa di poetico nel percorso di questo brand. Coldwell Banker nasce in America nel momento in cui migliaia di famiglie inseguivano il sogno di una casa; centoventi anni dopo, quello stesso marchio americano accompagna gli americani — e con loro inglesi, nordeuropei, clienti dal Medio Oriente — a realizzare il loro sogno in Italia: una villa a Forte dei Marmi, tra il mare della Versilia e le Alpi Apuane.
Non lo diciamo noi: lo ha raccontato di recente +FORTE Magazine, dedicando al nostro lavoro un servizio intitolato proprio “Forte, il vero sogno americano”. Il ponte tra due mondi che Colbert Coldwell non avrebbe potuto immaginare — e che oggi è la nostra quotidianità: portare le proprietà più belle della Versilia davanti a una platea globale, parlando la lingua e la cultura d’affari di chi compra e di chi vende.
Il 2026 della nostra agenzia: un anniversario che festeggiamo da protagonisti
Questo traguardo dei 120 anni arriva in un anno particolarmente significativo per la nostra squadra. Ad aprile, al GenBlue Italia di Riccione, il nostro Alessandro Tognetti è stato premiato come International President’s Premier, il riconoscimento che lo colloca tra i migliori professionisti del network a livello mondiale. Un risultato che appartiene a tutto il team di Forte dei Marmi e, soprattutto, ai clienti che ogni giorno ci affidano le loro proprietà e i loro progetti di vita.
È il modo migliore che conosciamo per onorare una storia di 120 anni: non custodirla come un cimelio, ma dimostrarla nei fatti, incarico dopo incarico.
“Live Well with Coldwell”: i prossimi 120 anni
Il claim che oggi accompagna il brand nel mondo — Live Well with Coldwell — dice qualcosa di semplice e ambizioso insieme: il real estate non è fatto di transazioni, ma di vite che trovano il posto giusto dove essere vissute bene. È vero a San Francisco come a Forte dei Marmi.
I prossimi anni porteranno nuove tecnologie, nuovi strumenti, nuovi mercati — e Coldwell Banker, che è stata pioniera in ogni epoca del settore, continuerà ad anticiparli. Ma la sostanza resterà quella scritta nel 1906: la fiducia non si eredita e non si compra. Si costruisce, ogni giorno, una famiglia alla volta.
Buon compleanno, Coldwell Banker. I primi 120 anni sono solo l’inizio.
Coldwell Banker compie 120 anni: da San Francisco a Forte dei Marmi, una storia di fiducia che continua
Il 27 agosto 2026 Coldwell Banker compie 120 anni e questo traguardo ha tanto da raccontare, perché nel mercato immobiliare, dove i marchi nascono e scompaiono al ritmo dei cicli economici, arrivare a centoventi anni non è una questione di fortuna. È la prova che un modo di lavorare ha funzionato attraverso ogni epoca, ogni crisi e ogni trasformazione del mondo.
Come Coldwell Banker Global Luxury Forte dei Marmi, siamo orgogliosi di far parte di questa storia. E in un compleanno così speciale vale la pena raccontarla dall’inizio — perché il modo in cui questo brand è nato spiega, meglio di qualsiasi slogan, il modo in cui lavora ancora oggi.
San Francisco, 1906: nascere per proteggere chi compra casa
La storia comincia tra le macerie. Nell’aprile del 1906 un terremoto devastante, seguito da giorni di incendi, rase al suolo gran parte di San Francisco. Nella ricostruzione che seguì si scatenò una speculazione feroce: intermediari senza scrupoli approfittavano della disperazione delle famiglie per acquistare terreni e case a prezzi irrisori, rivendendoli con profitti enormi.
Fu in quel contesto che, il 27 agosto 1906, un giovane agente di nome Colbert Coldwell, al quale si unì pochi anni più tardi Benjamin Banker, fondò una società immobiliare costruita su un principio allora rivoluzionario: l’agente doveva lavorare nell’interesse del cliente, con onestà e trasparenza, e non approfittare di lui. Una compravendita corretta, a condizioni legittime, come diritto di tutti.
Centoventi anni dopo, quel principio ha un nome che il settore conosce bene: fiducia. Ed è ancora il fondamento di ogni incarico che riceviamo.
Da una città ferita a un network mondiale
Da quell’ufficio di San Francisco, Coldwell Banker è cresciuta fino a diventare il più longevo network immobiliare del mondo: oggi conta 3.000 uffici in 45 paesi e oltre 110.000 agenti, con una piattaforma di marketing internazionale capace di raggiungere più di 160 milioni di potenziali clienti. Nel segmento di pregio, il programma Coldwell Banker Global Luxury rappresenta le proprietà più esclusive del pianeta, da Beverly Hills a Dubai — e dalla Versilia.
In Italia il marchio è arrivato nel 2009, con l’idea di unire l’eccellenza del più antico franchising immobiliare americano alla qualità e all’unicità del Made in Italy. Lo scorso anno, in occasione dei 119 anni, avevamo ripercorso i valori e la visione che guidano il brand; quest’anno il traguardo tondo invita a guardare la storia intera — e a notare una simmetria che ci riguarda da vicino.
Da San Francisco a Forte dei Marmi: il cerchio del sogno americano
C’è qualcosa di poetico nel percorso di questo brand. Coldwell Banker nasce in America nel momento in cui migliaia di famiglie inseguivano il sogno di una casa; centoventi anni dopo, quello stesso marchio americano accompagna gli americani — e con loro inglesi, nordeuropei, clienti dal Medio Oriente — a realizzare il loro sogno in Italia: una villa a Forte dei Marmi, tra il mare della Versilia e le Alpi Apuane.
Non lo diciamo noi: lo ha raccontato di recente +FORTE Magazine, dedicando al nostro lavoro un servizio intitolato proprio “Forte, il vero sogno americano”. Il ponte tra due mondi che Colbert Coldwell non avrebbe potuto immaginare — e che oggi è la nostra quotidianità: portare le proprietà più belle della Versilia davanti a una platea globale, parlando la lingua e la cultura d’affari di chi compra e di chi vende.
Il 2026 della nostra agenzia: un anniversario che festeggiamo da protagonisti
Questo traguardo dei 120 anni arriva in un anno particolarmente significativo per la nostra squadra. Ad aprile, al GenBlue Italia di Riccione, il nostro Alessandro Tognetti è stato premiato come International President’s Premier, il riconoscimento che lo colloca tra i migliori professionisti del network a livello mondiale. Un risultato che appartiene a tutto il team di Forte dei Marmi e, soprattutto, ai clienti che ogni giorno ci affidano le loro proprietà e i loro progetti di vita.
È il modo migliore che conosciamo per onorare una storia di 120 anni: non custodirla come un cimelio, ma dimostrarla nei fatti, incarico dopo incarico.
“Live Well with Coldwell”: i prossimi 120 anni
Il claim che oggi accompagna il brand nel mondo — Live Well with Coldwell — dice qualcosa di semplice e ambizioso insieme: il real estate non è fatto di transazioni, ma di vite che trovano il posto giusto dove essere vissute bene. È vero a San Francisco come a Forte dei Marmi.
I prossimi anni porteranno nuove tecnologie, nuovi strumenti, nuovi mercati — e Coldwell Banker, che è stata pioniera in ogni epoca del settore, continuerà ad anticiparli. Ma la sostanza resterà quella scritta nel 1906: la fiducia non si eredita e non si compra. Si costruisce, ogni giorno, una famiglia alla volta.
Buon compleanno, Coldwell Banker. I primi 120 anni sono solo l’inizio.